SolieraPiazza Lusvardi
Da luglio 2025
L'opera
Lancia di luce II è un’opera progettata in riferimento al lavoro di fonderia, con l’idea leggera e assoluta di un elemento monumentale a sezione triangolare, come un obelisco puntato verso l’alto, un moderno segnale dalla via o dal cielo, con il suo forte richiamo di luce.
Nella scultura si può leggere, per così dire, la storia industriale dal trattamento del ferro con i suoi detriti alla fusione dell’acciaio e alle operazioni sul materiale incandescente: una metafora dell’invenzione umana e dello sviluppo di ogni ricerca.
Realizzazione
Arnaldo Pomodoro
Lancia di luce, II
1985
bronzo lucido e bronzo patinato
700 cm, sezione 120 × 120 × 120 cm
Iniziativa promossa da Comune di Soliera e Fondazione Campori
In collaborazione con Fondazione Arnaldo Pomodoro
Con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna
Con il contributo di Elettromeccanica Manfredini, Inox Tecnica e Mochem Industrie
L'artista
Arnaldo Pomodoro è nato nel Montefeltro nel 1926. Ha vissuto l’infanzia e la formazione a Pesaro e dal 1954 ha vissuto e lavorato a Milano. Le sue opere del Cinquanta sono altorilievi dove emerge una singolarissima “scrittura” inedita nella scultura. Nei primi anni Sessanta affronta la tridimensionalità e sviluppa la ricerca sulle forme della geometria solida: sfere, dischi, piramidi, coni, colonne, cubi -in lucido bronzo- sono squarciati, corrosi, scavati nel loro intimo, con l’intento di romperne la perfezione e scoprire il mistero che vi è racchiuso. La contrapposizione formale tra la levigata perfezione della forma geometrica e la caotica complessità dell’interno sarà d’ora in poi una costante nella produzione di Pomodoro.
Nel 1966 gli viene commissionata una sfera di tre metri e mezzo di diametro per l’Expo di Montreal, ora a Roma di fronte alla Farnesina: è il passaggio alla grande dimensione. Questa è la prima delle numerose opere dell’artista che hanno trovato collocazione in spazi pubblici di grande suggestione e importanza simbolica, tra cui New York, di fronte alle Nazioni Unite, e Città del Vaticano, nel Cortile della Pigna.
Memorabili mostre antologiche in Europa, Stati Uniti, Australia e Giappone lo hanno consacrato artista tra i più significativi del panorama contemporaneo. Ha insegnato nei dipartimenti d’arte delle università americane – Stanford University, University of California a Berkeley, Mills College – e ha ricevuto molti premi e importanti riconoscimenti in tutto il mondo.
Il 22 giugno 2025 a poche ore dal compimento del suo novantanovesimo compleanno, si è spento serenamente nella sua casa di Milano, lasciando un’eredità immensa, non solo per la forza della sua opera, riconosciuta a livello internazionale, ma anche per la coerenza e l’intensità del suo pensiero, capace di guardare al futuro con instancabile energia creativa.




